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Sembra incredible ma non lo è. In un paese come l'Italia dove le leggi che riguardano la rete e il software cercano tutte di mettere il bavaglio alla libera informazione e circolazione delle idee (vedi i disegni di legge D'Alia e Carlucci) a vantaggio dei potenti di turno, con la scusa magari di proteggere qualche major cinematografica o qualche parlamentare leso nella propria (scarsa) credibilità, qualcuno che invece propone una legge per tutelare la trasparenza della rete, che ne vuole garantire il giusto accesso a tutti e che porta anche i temi a noi cari dell'open source, esiste. Sto parlando di due parlamentari del Partito Democratico, i senatori Luigi Vimercati e Vincenzo Vita che hanno presentato un disegno di legge definendolo per l'appunto "per la rete".
Il disegno di legge (che potete visionare qui) sancisce alcuni punti fondamentali tanto cari agli utilizzatori del web, come ad esempio, l'eliminazione del digital divide, cioè lo l'accesso da parte di tutti i cittadini italiani, senza alcuna discriminazione di nessun tipo e nella massima trasparenza dei servizi, alla banda larga,l'obbligo dei forntori a fornire il miglior servizio possibile,senza applicare limiti all'uso che l'utente ne fa (pensate al qos obbligatorio applicato per emule e simili) Viene inoltre promosso l'utilizzo del software libero nella pubblica amministrazione e l'obbligo di rilasciare i documenti digitali in formati non proprietari. L'art 11 comma 1 recita testualmente: In conformità con il principio di neutralità tecnologica, le amministrazioni pubbliche sostengono ed utilizzano soluzioni basate su software libero anche al fine di contenere e razionalizzare la spesa pubblica, favorire la possibilità di riuso e l’interoperabilità dei componenti facendo uso di protocolli e formati aperti, adottano soluzioni informatiche basate su protocolli e formati aperti di generale accettazione; Per i documenti l'art 13 afferma: I dati contenuti negli archivi elettronici utilizzati dagli uffici delle amministrazioni pubbliche,sono conservati in formati standard e liberamente accessibili dai soggetti autorizzati senza vincoli all’utilizzo di specifici programmi. L’estrazione dei dati dall’archivio e il trasferimento su altro archivio non sono soggetti a limitazioni tecniche derivanti da licenze, brevetti, copyright o marchi registrati. Vi invito caldamente a leggere tutto il disegno di legge e diffondere il più possible la notizia. Per una volta si può parlare bene di una legge sulla rete in Italia.
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